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sabato 24 novembre 2007
Pessima amministrazione! Quello che ha saputo fare è tenere in piedi un sistema clientelare basato sugli interessi intrecciati dei soliti noti di Sommacampagna. In parole povere a questi pochi “eletti” è permesso fare molto, a patto che, agli stessi concedenti, non sia eccepito nulla a loro volta. La situazione è perciò bloccata. Notiamo che persino rappresentati istituzionali si trovano talvolta imbarazzati a denunciare chiaramente qualche malefatta di questa amministrazione probabilmente perché essi stessi condizionati.
Ai cittadini resta ben poco, infatti la manutenzione delle strade è penosa; la viabilità avrebbe bisogno di essere potenziata e migliorata. Ne citiamo alcuni esempi eclatanti: via Custoza e le sue strettoie, l’incrocio con via Pindemonte e via Piaso, quella che in consiglio comunale non si vergognano chiamare “circonvallazione di Caselle”, via Divisione Aqui, via Belvedere, strada Canova, il cavalcavia che porta al Catullo, l’uscita dell’autostrada A4 e tutte le strade comunali fuori dai centri abitati che sono strette, prive di illuminazione e carenti di segnaletica. Altra opera che non avanza, sono le piste ciclabili, per le quali ogni anno vengono stanziati finanziamenti che non hanno concretizzato ancora nulla.
Si dovrebbe ridurre il personale ottimizzando e rendendo più efficienti i servizi al cittadino perché non è possibile che più di metà delle risorse finanziare siano spese correnti. Allo stesso tempo si potrebbero evitare costi inutili come quelli per un ulteriore centro sociale a Caselle o lo spostamento dei campi da tennis all’interno del centro sportivo di via Bassa, impegnandosi per risolvere le vere problematiche collettive come la viabilità, la sicurezza, il tema della casa riferito alle giovani coppie, tutto visto in un’ottica di supporto al cittadino per migliorare la qualità della vita diminuendo anche la pressione fiscale comunale.
Notiamo però che “La Casta” sommacampagnese da una parte e dall’altra pensa a come sistemare se stessa, ma saranno sempre loro che da destra e sinistra verranno a chiedere il Vostro consenso nel 2009 ed è per questo che invitiamo tutti a fare tesoro di quello che accade per non lasciare che il nostro paese sia ancora una volta soggiogato.
In vista delle festività natalizie vogliamo citare un vecchio detto veronese ai nostri amministratori augurandoci che se lo ricordino con l’inizio dell’anno nuovo: “Par far ben la roba, ghe vol un pochetin de quel che se ghe dise”.
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